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giovedì 17 ottobre 2019

Ce l'abbiamo fatta!




Ce l'abbiamo fatta. Abbiamo cambiato la vostra stanza, in base alle vostre necessità e richieste anche se a volte silenziose e poco chiare. Per la prima volta dall'arrivo del piccolo di casa, avete dormito da soli nella vostra stanza per "tutta" la notte. Dico "tutta" perché gli orari sono un po' opinabili, però siete stati bravissimi. "Mi raccomando, anche se vi svegliate, non venite in camera nostra. Siete insieme, non c'è nulla di cui avere paura."
Entrambi avete annuito e a grande sorpresa, fino alle 6 non si è visto nessuno.
Solo verso l'una ho sentito piccoli movimenti e sussurri e ho fatto capolino nella vostra stanza. Mi sono emozionata. I letti erano due, ma uno era vuoto. Abbracciati di quell'abbraccio più immenso e profondo, stavate dormendo nello stesso lettino, sereni, silenziosi e sorridenti.
Insieme siete imbattibili e nemmeno il buio più scuro, la notte più profonda e il cielo più nero vi spaventano. Voi due. Senza noi. Mano nella mano, abbracciati, sicuri. Insieme. Sempre.🌜

La mia libellula...




Oggi ti ho visto, ti ho guardato, ti ho ammirato.
Sono venuta a scuola di danza perché c'era una lezione a porte aperte e, insieme a tuo fratello, sono stata spettatrice della forza e determinazione che giacciono in te.
Non ami metterti in mostra e vedere tanti genitori che ti osservavano è stato molto difficile per te. Dopo pochi minuti, sembravi un piccolo pesciolino fuor d'acqua. Timida, cercavi di seguire il più possibile quella voce tanto amica quanto tosta della tua maestra. Il suo tono dolce ti rassicurava ma quella lingua che ancora non ti appartiene, ti allontanava dal gruppo. Ma non hai mollato, non ti sei arresa e da pesciolino ti sei trasformata in una libellula. Delicata, decisa, mai protagonista ma sempre meravigliosa, leggera, allegra. È bastato un abbraccio di tuo fratello per riprendere la carica e ricominciare a muovere quei piedini così piccoli e ingenui a ritmo di musica, di vita, di voglia di farcela.
Oggi ti ho ammirato, piccola mia. Perché sei piccola e fragile, ma nulla è in grado di farti cadere in mille pezzi. Nessun ostacolo. Nessuna barriera. Nessuna difficoltà.
Combatti sempre così, non mollare mai, non avere paura ma soprattutto non sentirti mai diversa. La tua forza sono quelle piccole ali invisibili che ti fanno volare ogni giorno, quella fantasia infinita che ti fa viaggiare lontano, quel sorriso che sa di gioia che conquista tutti, quella bontà esagerata che a volte ti fa soffrire, quella voglia di abbracci che ti fa sentire sicura.
Tu. I tuoi sogni. La tua fragilità.
Sei forte. Fortissima. Una piccola guerriera dai capelli neri, gli occhi immensi e un cuore puro.🌼

martedì 24 settembre 2019

I miei sogni nel cassetto



Da piccola avevo tanti sogni nel cassetto.
Diventare una principessa, scoprire dove nascesse e finisse l'arcobaleno, poter cavalcare un unicorno e mangiare il gelato blu all'infinito.
Poi, sono cresciuta e i sogni sono cambiati.
Volevo essere indipendente, sentirmi realizzata, diventare mamma giovane, avere una stabilità ma soprattutto essere felice. 
Ora sono adulta e i sogni sono ancora altri.
La serenità dei miei figli, la solidità dell'amore con mio marito e la forza della nostra famiglia.
Tante sono state e sono le batoste quotidiane. Tante le volte in cui penso di non essere all'altezza e tante ancora in cui mi sento stupida per sognare ancora in grande.
Ma smettere di sognare è morire. E io, sono viva. Ancora molto viva.
I sogni sono cambiati. Ma la mia voglia di sognare è la stessa di quando ero bambina. Continuo a lottare. A stringere i denti. A cadere. A farmi male. Ma non mi fermo. Né oggi, né domani, né mai.

giovedì 19 settembre 2019

Dieci cose...



DIECI COSE CHE DICONO A UNA DONNA QUANDO DIVENTA MADRE:

mercoledì 11 settembre 2019

Sei mio figlio.




Tu che sei nato dopo nove mesi nel mio ventre, nutrendoti di ciò che mi nutrivo io, rallegrandomi le giornate con i tuoi singhiozzi e calcetti e tenendomi compagnia nelle giornate più grigie, sei mio figlio.


Tu, che ti ho visto per la prima volta in un "ufficio" un po' freddo e glaciale, per cui ho dovuto passare colloqui, aspettare anni, compilare una miriade di documenti, sei mio figlio.

lunedì 9 settembre 2019

Buon compleanno Elisa!


Capelli bagnati e occhi innamorati.
Vi guardo, ho sonno ma non distolgo lo sguardo da voi.
Vi muovete, anche da addormentati e riuscite a "litigare" anche quando i vostri sogni vi allontanano l'uno dall'altro per qualche ora.
Mi fate ridere, tanto. Mi fate urlare, molto. Mi rendete felice, sempre. Mi ricordate cosa vuol dire amare, ogni istante.
Siete diversi ma uguali. Sempre con il sorriso pronto, con una risata sonora, con la parola "mamma" in bocca.