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lunedì 21 ottobre 2019

Goodnight world_English


#book11 #libreriadeipiccoli

TITLE: Goodnight world
AUTHOR: Nicola Edwards, illustrated by Hannah Tolson
PUBLISHER: caterpillar books 


Here we are! New week, new book! ( I wish I had more time to post more books!!)

Today, we talk about the importance of a "goodnight". Each page of this story, explains all the steps each child follows before going to sleep: taking a hot bath, brushing his teeth, putting all the toys in their boxes ...and all these actions are described with rhymes and beautiful pictures. 
At the end of each page, the little reader will find a different way to say goodnight (in Mandarin, Italian, Spanish, Arabic, Russian...). 
A funny way to learn something new, to get closer to other cultures and languages, to understand that all over the world everyone deserves to have a "goodnight" together with his family.🌜



P.d: Little tiny defect regarding the pronunciation part. The author has put the pronunciation of the "goodnight" in different languages as a general guide: more attention next time 🙄🤭 because they are not all correct!




#libro11 #libreriadeipiccoli

TITOLO: Goodnight world
AUTORE: Nicola Edwards, illustrato da Hannah Tolson
CASA EDITRICE: caterpillar books

Eccoci! Nuova settimana, nuovo libro!! Vorrei poter pubblicare più libri e con maggiore frequenza, ma il tempo non è mai abbastanza purtroppo 😞
Oggi parliamo dell'importanza del dare la "buonanotte" ai nostri piccoli. Il libro descrive perfettamente tutti i piccoli passaggi che si compiono prima della "buonanotte": lavare i dentini, riordinare i giochi, fare un bel bagno caldo. Il tutto abbellito da divertentissime rime e disegni molto espressivi e colorati. 
Al fondo di ogni pagina, viene mostrato come dire "buonanotte" in diverse lingue: dal mandarino al tedesco, dall'arabo al finlandese. 
Un modo molto divertente per imparare qualche parolina nuova, avvicinarsi a diverse culture e capire che ogni personcina in questo mondo ha il diritto di ricevere la sua "buonanotte" prima di chiudere gli occhietti e sognare serenamente.

Piccolissimo appunto: sotto a ogni "buonanotte" in lingua, troviamo anche la pronuncia che però, ahimè, ogni tanto non è corretta! Un pochino più di attenzione la prossima volta! 


giovedì 10 ottobre 2019

Finlandia: abbigliamento, vitamine e tanto freddo!

Da tempo mi fate tante domande riguardo la Finlandia, le sue abitudini e la sua particolarità.

Il ritmo intenso e gli impegni non mi hanno permesso di scrivere con calma fino ad oggi. Stasera sono qui davanti al mio computer e ho deciso di raccontarvi qualcosa di più riguardo questo paese così particolare! 

La domanda più frequente riguarda l'abbigliamento che effettivamente merita un'attenzione speciale!
Vestirsi qui è molto difficile perché il clima nell'arco di una giornata cambia spesso: si passa dal gelo alla pioggia, dal freddo al vento, dal sole (anche se timido) alle nuvole più spaventose, nell'arco di mezz'ora. Quindi, cosa fare?
Uscire con tutti i possibili indumenti che potrebbero servirci nell'arco di 8-10 ore!!
E i bimbi?
I bimbi, come accennato già un po' di tempo fa, hanno tre abbigliamenti:
- da pioggia
- da medio-tempo
- invernali




I vestiti da pioggia sono: la giacca impermeabile e la salopette in coordinato, dai colori accesi e improbabili, da indossare SOPRA ai vestiti "normali". Immancabili gli stivaletti da pioggia!

I vestiti da medio-tempo sono dei tutoni appariscenti, che si indossano sopra ai vestiti normali e, nel caso piovesse, sotto i vestiti da pioggia! Avete letto bene: ben 3 strati di morbidezza!!!!! Immancabili i guanti impermeabili da indossare sopra i guanti di cotone, il cappello di lana e la sciarpa!

Immagino già cosa vi starete chiedendo... e in inverno????
La situazione è ancora più "calda" 😊
I bimbi indossano i vestiti normali sopra ai quali si aggiunge una tuta (pezzo unico) di pile o lana, sopra a cui si indossa un tutone invernale (in grado di resistere a -30 gradi), sopra a cui si può aggiungere il "completo" da pioggia nel caso in cui la giornata fosse particolarmente umida. E poi? Indossano un casco di lana che lascia visibile solo gli occhi, dei guantoni impermeabili/imbottiti/indistruttibili, calzettoni speciali e scarponi che nemmeno Rambo ha mai visto in vita sua!

Immagino anche la prossima domanda: ma scusa, in inverno escono a giocare?
Ebbene sì! I bimbi giocano all'aria aperta fino a - 24 gradi nel caso in cui non ci sia vento. Con il vento, non escono se la temperatura è inferiore a -15 gradi.
E come mai, direte voi? Viste le condizioni meteorologiche del paese (la mattina siamo già sotto zero) i bambini sarebbero costretti a stare chiusi in casa da ottobre fino a maggio, invece, grazie all'abbigliamento adeguato, non temono né piogge torrenziali, né il gelo più profondo.

E non si ammalano? Vi stupirete, ma si ammalano molto meno rispetto ai bambini di altri paesi per ben due motivi:
- i virus/microbi si concentrano in spazi chiusi e non nei luoghi aperti;
- anche i microbi scappano da queste temperature, quindi se ben coperti, i bimbi sono sempre in formissima!

Ma così tanto freddo influisce sulla salute? Il freddo no, ma la mancanza di sole sì. Motivo per cui, tanto i bimbi quanto gli adulti assumono vitamine particolari e molto potenti per i 12 mesi  dell'anno. 
I più piccoli da 0 a 1 anno prendono delle goccine;
da 1 a 3 anni delle pastigliette che si sciolgono in bocca;
da 4 anni in avanti degli orsetti colorati che però hanno dentro il mondo;
da adulti delle pastiglie simili alla tachipirina che saranno linfa vitale.







E con questo freddo cosa mangiano? I luoghi chiusi hanno delle particolarità per mantenere il caldo? Le macchine come fanno a partire la mattina? È proprio vero che a causa di questo clima le persone sono molto più chiuse e tristi? 

A tutte queste domande risponderò al più presto! Nel frattempo continuate a chiedermi e io poco a poco risponderò a tutto! 😉

giovedì 3 ottobre 2019

Marmaduke the very different dragon_English




#book10 #libreriadeipiccoli

TITLE: MARMADUKE THE VERY DIFFERENT DRAGON
AUTHOR: RACHEL VALENTINE, ED EAVES
PUBLISHER: BLOOMSBURY

Today I am going to talk about a wonderful book that I love and I am never tired to read. 

giovedì 26 settembre 2019

Rieccoci!!!!


A distanza di mesi, che a me sembrano anni, sono finalmente tornata e stavolta ho intenzione di creare questa rubrica sul serio, senza più intoppi o scuse. Causa cambio di paese, ho dovuto staccare dalla realtà virtuale per un lungo lasso di tempo ma ora che ci siamo più o meno sistemati, ho di nuovo quel tempo necessario per creare un qualcosa di carino, interessante, interattivo e ben fatto. Sì, perché o le cose si fanno bene o non si fanno!!! Motivo per cui ho deciso di aggiungere una piccola novità: vorrei approfondire molto di più ogni singolo post e perciò gli articoli saranno più lunghi, allegherò anche simpatiche attività ma soprattutto voi sarete più partecipi che mai! Entrerete nel vero senso della parola a far parte di questa rubrica, raccontando le vostre esperienze, difficoltà, creando un piccolo effetto catena che vi spiegherò meglio poco a poco. 

Usiamo questo spazio, oggi, per ricapitolare quanto già fatto e per creare un punto di partenza, sennò il rischio è di rimanere tutti spaesati.

venerdì 13 settembre 2019

Lingua= unione


Nuovo giorno, nuovo appuntamento linguistico!


Eravamo rimasti a "se uno dei due genitori si ostina a non parlare la lingua dell'altro".

La situazione si complica parecchio perché ci sarà una lingua che sovrasterà l'altra, tutto a discapito dei piccoli. Conosco molte famiglie che hanno fatto questa scelta (in Belgio le famiglie miste sono la maggioranza) e il risultato è stato un...pasticcio🤐

•I bimbi imparano molto meglio una lingua, mettendo quasi da parte l'altra (ricordatevi che ci osservano e se noi non diamo importanza a qualcosa non lo faranno nemmeno loro);

giovedì 12 settembre 2019

Imparare per amore



Buongiorno 🐰🐰e rieccoci al nostro appuntamento linguistico. "E se entrambi i genitori non parlano la lingua dell'altro?".

È uno dei casi in cui, ahimè, si sceglie una lingua comune. Dico ahimè perché in realtà la soluzione dovrebbe essere un'altra. Provare a imparare la lingua che non si sa, con sforzo e dedizione.
Ma perché?

• Innanzitutto è un arricchimento personale non da poco;

• Un ulteriore modo per conoscere meglio il/la nostro/a compagno/a a livello culturale e anche comportamentale. Infatti, l'apprendimento di una lingua porta con sé anche tutto il contesto, le abitudini e le tradizioni che le appartengono;
• Non ha effetti collaterali! 😉

mercoledì 11 settembre 2019

Come imparare uno la lingua dell'altro!




Eccomi! 😊

La domanda che ci eravamo posti era: "Se uno dei due genitori non parla la lingua dell'altro come comportarsi?".

Inizierei dal come NON comportarsi 😅

Prediligere una lingua sull'altra;

•"Sgridare" il/la compagno/a quando parla nella sua lingua;
•Durante il dialogo con il bimbo chiedere in continuazione "Cos'hai detto?", interrompendo così un momento sereno e quotidiano;

Imporre la propria lingua perché entrambi la parlate;

martedì 10 settembre 2019

Trucchi divertenti!



Rieccoci al nostro appuntamento linguistico!📚

Eravamo rimasti sul come comportarsi se il bimbo non vuole parlare o esprimersi nella nostra lingua.

MAI e poi MAI obbligarlo!!!! Sarebbe controproducente e poco produttivo. Tutto ciò che viene imposto non piace e di conseguenza creerebbe un blocco ancora maggiore.

MAI e poi MAI ricattarlo! "Se non rispondi come voglio non ti parlo più" "Sei un bimbo monello se fai così, non ti compro le caramelle". Il ricatto renderebbe l'approccio ostico e molto antipatico.
INVECE...

STIMOLATELO, FATELO SORRIDERE E DIVERTIRE!!!!!
Come?????

lunedì 9 settembre 2019

Il piccolo non vuole parlare la nostra lingua!



Buongiorno 😊

Eravamo rimasti alla REALTÀ e al perché alcune famiglie miste non hanno bimbi bilingui.

•Si predilige la lingua del paese in cui si vive. Perché?
*Si ha paura che un'altra lingua possa interferire o addirittura ritardare l'apprendimento della prima lingua.

SBAGLIATO!!!! Questo è un piccolo mito che non ha basi fondate, anzi.

venerdì 6 settembre 2019

Perché volere dei figli che parlano diverse lingue?




Cucú! Eccoci al nostro secondo appuntamento! 

Dopo la piccola introduzione dell'altro giorno, iniziamo a entrare nel vivo di quest'avventura!

giovedì 5 settembre 2019

Nuovo inizio: MULTILINGUISMO



Benvenuti a questo nuovo inizio. Da oggi, avrei intenzione di aprire una piccola parentesi ai miei soliti post 👶 #bilinguism#trilinguism

Una parentesi un po' sperimentale che spero vi interessi e appassioni e che inizia così: "Elisa, has acabado ya?" Ecco cosa direbbe mio marito, con il suo meraviglioso accento madrileño di cui mi sono innamorata al primo istante, non appena l'ho ascoltato.

Ogni giorno di più, sta diventando normalità assoluta incontrare coppie, famiglie multicolore, multiculturali, che fanno della loro differenza di background un punto di forza, che si divertono a creare un qualcosa o qualcuno di nuovo all'insegna del mix. Bimbi che si ritrovano in un ambiente in cui il bi-tri-quadri linguismo sono all'ordine del giorno e affrontano piccoli e grandi ma soprattutto simpatici problemi quotidiani.
Eccomi: italiana (anche se ogni giorno di più -per diversi motivi- questa cultura mi appartiene sempre meno), vivo con mio marito ispano-argentino e i miei due piccoli umani in Belgio (che parlano olandese e vivono, fin dalla nascita, la lingua inglese in modo molto presente e attivo). Al momento. Dico al momento perché a breve un nuovo paese ci ospiterà e dovremo ricominciare tutto da capo. Soprattutto con la lingua.
Da mamma, da docente, da traduttrice ma soprattutto da persona che ne ha fin sopra i capelli di lingue diverse che gironzolano nella testa, cercherò di spiegarvi questo mondo molto confuso, assai interessante e a tratti divertente di bimbi multi-tutto.